26 settembre 2001
UbiEst: focus sulla localizzazione
Sistemi geografici e cartografia interattiva per il Web tradizionale, la telefonia
mobile e l'Internet mobile. Questo è il cuore del business di UbiEst
(www.ubiest.com), società tutta italiana, nata lo scorso anno e finanziata dal
fondo Kiwi II e da Pino Partecipazioni. Localizzazione. UbiEst intende
diventare il partner di riferimento per chiunque intenda offrire servizi quali la
localizzazione, il tracciamento dei percorsi, l'individuazione di punti di
interesse e il cosiddetto geomarketing. La società propone soluzioni pronte
per essere integrate e rese disponibili agli utenti che comprendono le banche
dati cartografiche, la cartografia vettoriale, il software per la visualizzazione e
tutti i servizi di supporto tecnico, assistenza e aggiornamento. La società.
L'azienda si propone al mercato con una solida base tecnologica e di
esperienza garantita dalle società El.Da Ingegneria e Divitech che hanno
sviluppato know-how nei settori del software per l'infomobilità, la gestione
del territorio e la cartografia vettoriale. Le due società partecipano all'assetto
azionario di UbiEst. A questo si aggiungono partner tecnologici di primo
piano come Navtech che fornisce il database cartografico europeo, Blixer con
la sua infrastruttura di rete, Oracle e Ibm per le piattaforme software e
hardware. UbiEst ha sede a Treviso e ha recentemente inaugurato un ufficio
commerciale a Milano, città dove è installata anche la server farm della
società. «I clienti ai quali intendiamo rivolgerci - dichiara David Pirrello,
vicepresidente per lo sviluppo delle vendite e del business - sono
principalmente i portali Internet ad alto traffico, gli operatori di
telecomunicazione sia fissa sia mobile, gli Isp e gli Asp, ma anche aziende
che operano nell'industria e nei servizi e alla Pubblica amministrazione.
Inoltre abbiamo stretto accordi con importanti integratori di sistemi come
Etnoteam.com e Bizmatica». La società che preferisce non presentarsi come
una Internet company bensì come fornitore di tecnologie e servizi
tecnologicamente avanzati propone le sue soluzioni con la formula del «pay
per use», quindi a consumo sulla base della quantità delle mappe che
vengono utilizzate. L'idea è di rendere disponibili tecnologie capaci di
accrescere il valore aggiunto dei servizi che vengono erogati dai clienti di
UbiEst, servizi che comprendono la possibilità di fornire aggiornamenti in
tempo reale sul traffico, la gestione ottimizzata delle flotte aziendali e dei
processi logistici e di gestione della distribuzione. I servizi. MapBroker e
MapGrinder sono i due servizi che UbiEst propone rispettivamente ai portali
Internet e alle imprese che dispongono di infrastrutture di tipo Intranet ed
Extranet e agli operatori di telefonia mobile che intendono mettere a punto
e rendere disponibili i Location based service (Lbs) ossia i servzi di
localizzazione. MapBorker venduto con tariffe a consumo elimina ai clienti la
necessità di doversi dotare delle piattaforme hardware e software e di
doverne seguire la gestione. Può essere integrato con i motori di ricerca e
consente di calcolare il tragitto migliore tra due punti. MapBroker è
personalizzabile da parte dei clienti. MapGrinder consente agli utenti di
telefoni cellulari di individuare con facilità punti di interesse in prossimità del
luogo nel quale si trovano al momento della richiesta. Il servizio può essere
interrogato tramite Sms o chiamata al call center, quindi l'operatore è in
grado di rendere disponibile direttamente sul terminale dell'utente
l'informazione richiesta. Il mercato. «Il settore della georeferenziazione è oggi
estremamente dinamico - aggiunge Pirrello - e allo stesso tempo richiede
competenze ed esperienze per poter essere sfruttato al meglio e garantire i
necessari livelli in termini di qualità e prestazioni soprattutto se applicato al
Web e ai servizi wireless. UbiEst dispone di tutte le caratteristiche necessarie
ed è in grado di offrire soluzioni capaci di rispondere alle più diverse
esigenze operative. Per esempio siamo convinti che l'adattamento delle
soluzioni di questo tipo ai terminali senza fili richieda un processo evolutivo
piuttosto delicato e complesso, cosa che noi siamo riusciti a fare e che
oggi possiamo proporre ai clienti. Clienti non solo italiani, abbiamo infatti in
programma di estendere le nostre aree di competenza a tutto il mercato
europeo dove al momento non vi è una significativa concorrenza in questo
particolare settore». «UbiEst è un'azienda che parte da solide basi
tecnologiche e che vanta importanti accordi di partnership - sottolinea
Elserino Piol, presidente di Pino Partecipazioni e advisor di Kiwi II -.
Crediamo in questo investimento perché la societ à è già oggi pienamente
operativa, non è quindi una start-up, ed è pronta a fornire le sue soluzioni
a un mercato che promette di essere dinamico e ricco». I numeri. UbiEst
stima fatturati pari a quattro milioni di euro (7,7 miliardi di lire circa) per
il 2002, 16 milioni di euro (circa 31 miliardi di lire) per il 2003 e 30
milioni di euro (58 miliardi di lire) per il 2004. Il fondo di investimento
Kiwi II ha già versato, lo scorso novembre, 516mila euro (un miliardo di
lire) nelle casse della società, primo passo verso un investimento complessivo
che toccherà i 3,1 milioni di euro (sei miliardi di lire) che porterà Kiwi II
a controllare una percentuale tra il 40 e il 50% della società. Emil
Abirascid